«E' una sorpresa che non mi aspettavo e che lascerà a bocca aperta i malgasci», ha commentato Consiglio, che nel 1997 da Napoli si è trasferita sull'isola africana, dove con le proprie forze e la collaborazione della popolazione locale ha portato a termine numerosi progetti educativi e sanitari. In un quindicennio la ex docente di filosofia ha realizzato più di 200 scuole pubbliche di ogni ordine, inaugurato un impianto sportivo, promosso corsi di alfabetizzazione per adulti e carcerati, inaugurato sette ambulatori medici avviando inoltre altri programmi per il miglioramento delle condizioni igieniche e per assicurare l'assistenza agli anziani. «Una scelta di vita» come lei stessa l'ha definita, che segue un unico criterio: «Tutte le opere e le strutture sono statali e costruite su terreni demaniali affinché restino al popolo», ha spiegato di fronte ai tanti cittadini e volontari accorsi all'appuntamento convocato dal presidente della Pav, Giorgio Villa, e dal vice, Giuseppe Gregori.
«Non seguo un indirizzo preciso quando si tratta di sopperire ai bisogni dei cittadini, ma di volta in volta parto dalle necessità che mi vengono presentate», ha aggiunto Consiglio, che ha conosciuto Losi e Delfanti tre anni fa, quando pensarono di portare aiuti umanitari alla onlus durante una vacanza in Madagascar. Fu quell'incontro il punto di partenza di una gara di solidarietà avviata dalla coppia tra amici e conoscenti, un impegno che in tre riprese ha permesso di inviare grossi quantitativi di medicinali, latte in polvere e generi alimentari ad una delle nazioni più povere del pianeta.
Ulteriori medicine potrebbero essere spedite grazie all'interessamento del sindaco, Roberto Spinola, che nel corso della serata si è dichiarato disponibile ad intervenire in prima persona. «Si potrebbe iniziare a pensare ad una sorta di gemellaggio, nel frattempo mi impegnerò a raccogliere i farmaci di cui la onlus ha bisogno», ha annunciato il primo cittadino.
Per l'imbarco dell'ambulanza, ancora efficiente, è stato infine approntato un container coibentato che in Madagascar potrà essere impiegato per nuovi scopi. Della produzione si è fatta carico la ditta bettolese Socomet di Roberto Franchi.
Pubblicato su Libertà del 08/02/2012 a firma Filippo Columella
«Non seguo un indirizzo preciso quando si tratta di sopperire ai bisogni dei cittadini, ma di volta in volta parto dalle necessità che mi vengono presentate», ha aggiunto Consiglio, che ha conosciuto Losi e Delfanti tre anni fa, quando pensarono di portare aiuti umanitari alla onlus durante una vacanza in Madagascar. Fu quell'incontro il punto di partenza di una gara di solidarietà avviata dalla coppia tra amici e conoscenti, un impegno che in tre riprese ha permesso di inviare grossi quantitativi di medicinali, latte in polvere e generi alimentari ad una delle nazioni più povere del pianeta.
Ulteriori medicine potrebbero essere spedite grazie all'interessamento del sindaco, Roberto Spinola, che nel corso della serata si è dichiarato disponibile ad intervenire in prima persona. «Si potrebbe iniziare a pensare ad una sorta di gemellaggio, nel frattempo mi impegnerò a raccogliere i farmaci di cui la onlus ha bisogno», ha annunciato il primo cittadino.
Per l'imbarco dell'ambulanza, ancora efficiente, è stato infine approntato un container coibentato che in Madagascar potrà essere impiegato per nuovi scopi. Della produzione si è fatta carico la ditta bettolese Socomet di Roberto Franchi.
Pubblicato su Libertà del 08/02/2012 a firma Filippo Columella



















